Che cosa è successo a San Nicandro

Domenica 23 agosto 2026 i Carabinieri del Nucleo Parco di San Nicandro Garganico hanno recuperato alcuni esemplari di Testudo hermanni che, secondo le comunicazioni pubblicate, erano detenuti illegalmente. Tra gli animali c'era una testuggine con un'età stimata tra i 60 e i 70 anni.

Dopo gli accertamenti veterinari, gli esemplari sono stati liberati in un'area ritenuta idonea del Parco Nazionale del Gargano. Le fonti territoriali riferiscono inoltre che una persona è stata deferita all'autorità giudiziaria. Questo significa che il caso è stato segnalato alla magistratura: non equivale a una condanna definitiva e non autorizza a ricostruire responsabilità ulteriori rispetto a quanto comunicato.

La notizia non riguarda soltanto un intervento riuscito. Ricorda una regola facile da dimenticare quando si incontra una tartaruga lungo un sentiero, in campagna o vicino a una strada: un animale selvatico non è un oggetto trovato e non diventa un animale domestico perché sembra tranquillo o si lascia avvicinare.

Perché la Testudo hermanni è protetta

La testuggine di Hermann è una specie autoctona presente anche nel Parco Nazionale del Gargano. Il Ministero dell'Ambiente la include tra le testuggini tutelate dalla CITES e dalla normativa europea; l'Ente Parco la elenca tra i rettili dell'area protetta.

La CITES disciplina il commercio e la detenzione di numerose specie minacciate o vulnerabili. Per gli esemplari detenuti legalmente possono essere necessari documenti e procedure specifiche. La presenza di una testuggine in natura, invece, non è un invito a raccoglierla: rimuoverla dal suo ambiente sottrae un individuo alla popolazione selvatica e rende impossibile sapere se stava cercando cibo, un riparo o un luogo di riproduzione.

Anche una buona intenzione può produrre il risultato sbagliato. Portare l'animale in giardino, spostarlo di molti chilometri o liberare altrove una testuggine già detenuta non sono decisioni da prendere da soli: il Ministero ha pubblicato linee guida specifiche proprio perché il ricollocamento richiede valutazioni sanitarie, genetiche ed ecologiche.

La regola pratica: osservarla senza portarla via

Se incontri una testuggine che cammina normalmente in un'area naturale e non appare ferita, la scelta più prudente è lasciarle spazio. Puoi osservarla a distanza e fare una fotografia senza flash, ma evita di prenderla in mano, offrirle cibo, inseguirla o trasferirla in un altro luogo per ottenere un'immagine migliore.

Tieni lontani cani e curiosi e non pubblicare una posizione troppo precisa se questo può facilitare la raccolta dell'animale. Una foto utile per una segnalazione dovrebbe mostrare l'esemplare e il contesto, senza trasformare l'incontro in una mappa per chi cerca fauna selvatica da prelevare.

Se la testuggine si trova in una situazione di pericolo immediato, per esempio su una carreggiata, la priorità è evitare un incidente senza improvvisare un trasferimento. Fermati soltanto se puoi farlo in sicurezza, non esporti al traffico e chiedi indicazioni al 112 o alle autorità competenti. Non collocare mai l'animale in auto per portarlo a casa in attesa di decidere.

Se è ferita o sembra in difficoltà

Il Centro regionale ha il compito di accogliere, curare e riabilitare gli animali in difficoltà fino alla reimmissione in natura, quando possibile. Non sostituisce però il primo contatto con le autorità sul territorio: soprattutto per i rettili, specie, condizioni e luogo del ritrovamento devono essere descritti con precisione prima di muovere l'animale.

  • Annota il punto preciso, l'orario e le condizioni dell'animale; una foto può aiutare gli operatori a valutare la situazione.
  • Non somministrare farmaci, non forzare acqua o cibo e non applicare prodotti sul carapace.
  • Contatta il 112 e specifica che si tratta di fauna selvatica nel territorio del Parco Nazionale del Gargano; segui le indicazioni ricevute.
  • Se viene richiesto un conferimento, usa soltanto la modalità e la struttura indicate dagli operatori: la Regione Puglia dispone di un Centro recupero fauna selvatica in difficoltà presso l'Osservatorio Faunistico di Bitetto.

Una distinzione importante: selvatica o già detenuta

Non tutte le tartarughe incontrate vicino alle case provengono necessariamente da una popolazione selvatica. Alcune possono essere animali detenuti legalmente e fuggiti; altre possono appartenere a specie esotiche. Il riconoscimento da una sola fotografia non è sempre affidabile.

Se l'animale compare in un cortile urbano o presenta segni evidenti di marcatura, non pubblicare subito un annuncio che invita chiunque a reclamarlo. Raccogli le informazioni, verifica eventuali segnalazioni di smarrimento e contatta le autorità competenti, che possono controllare specie, documentazione e destinazione corretta.

Lo stesso vale per chi possiede già una testuggine: non va liberata autonomamente nel Parco. Una liberazione senza controlli può introdurre malattie, individui di provenienza diversa o specie non autoctone. Le reimmissioni documentate, come quella avvenuta dopo l'intervento di San Nicandro, seguono valutazioni che un privato non può sostituire.

Il messaggio del rilascio

L'esemplare più anziano recuperato avrebbe attraversato sei o sette decenni di trasformazioni del territorio. Il suo ritorno nel Parco rende visibile una forma concreta di tutela: segnalare, verificare, curare quando serve e restituire alla natura soltanto attraverso un percorso competente.

La prossima volta che una testuggine attraversa il nostro cammino, il gesto migliore può essere quello che non facciamo: non prenderla, non spostarla per curiosità e non trasformarla in un possesso. Segui San Nicandro Oggi per gli aggiornamenti verificati sul paese e sul Gargano, e inviaci segnalazioni accompagnate da data, luogo e fonte controllabile.