La risposta breve: chi può chiedere i 500 euro

L’Ambito Territoriale di San Marco in Lamis ha aperto una procedura a sportello per riconoscere un contributo economico una tantum di 500 euro al caregiver familiare che assiste in modo continuativo, prevalente e globale una persona con disabilità grave e non autosufficiente. La misura comprende i residenti di San Nicandro Garganico, oltre a San Marco in Lamis, San Giovanni Rotondo e Rignano Garganico.

Il contributo non è automatico e non è previsto per più familiari della stessa persona assistita: per ogni assistito può essere riconosciuto un solo contributo a un solo caregiver. Anche il caregiver può presentare domanda per una sola persona. Le risorse sono limitate e le richieste vengono considerate secondo l’ordine di ricezione, dopo il controllo della documentazione.

I requisiti da controllare prima dell’invio

Il richiedente deve essere un caregiver familiare residente in uno dei quattro Comuni dell’Ambito e deve assistere continuativamente un familiare rientrante nella definizione prevista dalla legge. La persona assistita deve essere residente nello stesso Ambito, avere il riconoscimento di disabilità grave ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della Legge 104/1992 ed essere titolare dell’indennità di accompagnamento.

L’ISEE ordinario in corso di validità del nucleo del caregiver deve essere inferiore a 60.000 euro quando la persona assistita è adulta e inferiore a 80.000 euro quando è minorenne. Non può accedere chi beneficia della misura “Sostegno familiare 2025”; sono escluse anche le richieste riferite a persone ricoverate in strutture residenziali sociosanitarie o sanitarie assistenziali.

L’avviso definisce inoltre i rapporti familiari ammessi: coniuge, parte dell’unione civile, convivente di fatto, familiare o affine entro il secondo grado e, nei casi previsti dall’articolo 33, comma 3, della Legge 104, familiare entro il terzo grado. Prima di raccogliere documenti sensibili, è quindi utile verificare che relazione familiare, residenze e condizioni della persona assistita coincidano con quanto richiesto.

Quando e dove inviare la domanda

La finestra apre alle ore 12:00 di lunedì 14 settembre 2026 e termina alle ore 00:00 del 20 ottobre 2026. L’Ambito può chiuderla prima se le risorse vengono esaurite. Proprio perché la procedura è a sportello, non conviene aspettare gli ultimi giorni; allo stesso tempo, la domanda non va inviata prima dell’orario di apertura indicato nell’avviso.

L’istanza deve essere trasmessa esclusivamente all’indirizzo protocollo@pec.consorziociis.it. L’avviso precisa che questa casella PEC riceve anche messaggi provenienti da email ordinarie. Nell’oggetto bisogna riportare la dicitura richiesta dall’avviso e aggiungere cognome e nome del caregiver richiedente. È prudente copiare il testo direttamente dal documento ufficiale, evitando abbreviazioni che rendano meno chiara l’identificazione della pratica.

Dopo l’invio, conserva il messaggio spedito e ogni ricevuta disponibile. Se usi una casella PEC, archivia sia la ricevuta di accettazione sia quella di consegna; se invii da una casella ordinaria, conserva la copia completa del messaggio e degli allegati. I documenti sanitari e personali non devono essere inoltrati a indirizzi diversi da quello indicato nell’avviso.

I documenti obbligatori in formato PDF

La domanda va compilata utilizzando l’Allegato A pubblicato dal Consorzio o dal Comune. Tutta la documentazione indicata dall’avviso deve essere allegata in formato PDF. Una richiesta incompleta può essere esclusa anche se inviata nei tempi corretti.

  • modulo di domanda, compilato in ogni parte richiesta;
  • certificato di invalidità che attesti la non autosufficienza, il riconoscimento di gravità ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della Legge 104/1992 e la titolarità dell’indennità di accompagnamento;
  • documento di identità e codice fiscale validi del caregiver familiare;
  • documento di identità e codice fiscale validi della persona assistita;
  • ISEE ordinario in corso di validità del nucleo del caregiver, con il protocollo INPS da riportare nella domanda.

Perché completezza e ordine di arrivo sono decisivi

Il Consorzio ha indicato risorse complessive per 27.813,75 euro. L’avviso prevede l’ammissione e il finanziamento di 56 beneficiari seguendo l’ordine cronologico delle email e verificando che i requisiti e gli allegati siano completi. L’ultimo beneficiario utile potrà ricevere 313,75 euro, così da utilizzare l’intera disponibilità.

Il numero di protocollo INPS riportato nell’ISEE diventerà il codice identificativo della domanda negli elenchi pubblicati. Se il richiedente invia più versioni per correggere o integrare la domanda, il Consorzio considera valida l’ultima ricevuta in ordine cronologico, purché trasmessa entro il termine: una correzione successiva può quindi modificare la posizione temporale della richiesta.

Una verifica finale prima delle ore 12 del 14 settembre

Prepara in anticipo una cartella con il modulo e tutti gli allegati, apri ogni PDF per controllare che sia leggibile e verifica che nomi, codici fiscali e protocollo ISEE coincidano. Ricontrolla poi l’oggetto della mail e l’indirizzo di destinazione. Questo passaggio semplice riduce il rischio di dover inviare una seconda versione.

Per chiarimenti, l’avviso indica il numero 0882 213862 e gli indirizzi protocollo@pec.consorziociis.it e amministrazione@consorziociis.it. La scheda SNG VITA collegata a questa guida resta il punto rapido per eventuali cambiamenti di stato o chiusure anticipate; la fonte ufficiale deve comunque essere ricontrollata prima dell’invio.